Protagonista indiscussa di questa 18ª edizione di Este in Fiore (25 – 28 aprile 2019) sarà l’ARTE vissuta attraverso le sue molteplici espressioni – pittura, scultura e musica – che convivranno armoniosamente in un particolare contesto floreale. A rappresentare questo connubio tra arte e natura sarà l’installazione che verrà realizzata in Piazza Maggiore.

La novità di questa edizione sarà, infatti, la presenza di una coinvolgente scenografia che prenderà vita nel cuore del centro storico di Este. Non solo fiori, quindi, ma anche installazioni artistiche realizzate attraverso l’antica tecnica dell’ARTE TOPIARIA.
Sarà un’opera complessa, un mix di ESPRESSIONI ARTISTICHE che faranno interagire le diverse specie floreali con le verdi architetture. FIORI e ARTE dialogheranno tra loro creando un turbinio di sfumature che, combinate armoniosamente, vestiranno Piazza Maggiore come un abito fatto su misura.

Ma cos’è l’arte topiaria? È la raffinata tecnica di tagliare siepi e arbusti trasformandoli in vere e proprie opere d’arte. Segue l’antica tecnica della potatura, dove ordine e armonia diventano leggi da seguire, permettendo alle piante di assumere le forme più varie. Considerata segno di dominio dell’uomo sulla natura, conobbe il suo massimo splendore durante il periodo rinascimentale, quando le famiglie e le casate più facoltose, per dimostrare il loro potere, affidavano la cura dei propri giardini ad artisti, spesso scultori, che sapevano modellare in maniera tridimensionale le varie specie di piante. Un eccezionale “relazione” tra natura e arte, con temi formali che richiamano forme astratte, persone, oggetti e animali.

Oggi, la riscoperta di quest’arte permette di ricreare le forme e le armonie del passato anche nel piccolo. Chi non ha spazio sufficiente per poter realizzare grandi figure in un giardino di adeguate dimensioni, può comunque dedicarsi a singole piante, anche e soprattutto piante in vaso.