EXEM: “Più che Street artist mi considero un writer”

Michele Vicentini, in arte Exem. Street Artist e cos’altro, nella vita? 

Più che Street artist mi considero un writer, almeno per il momento, a cui sto affiancando l’attività di apprendista tatuatore

Street artist e Writer, qual è la differenza? 

Writer è chi usa lettere per le sue rappresentazioni. Ha inizio con la tag (firma) per arrivare al graffito classico che non è altro che un’evoluzione del proprio nome, cercando di realizzarlo in una chiave stilistica che soddisfi e che ti differenzi dagli altri. Questo, dipinto su muro o su qualsiasi altra superficie, permette di riappropriarsi di uno spazio nell’ambiente, lasciando traccia delle propria identità in un mondo che ti porta spesso a uniformarti e a perderla. Io esisto, e questa ne è la prova. Lo Street artist invece è una figura artistica che vive un’esperienza creativa svincolata dalla necessità di immortalare il proprio nome nell’opera. Non crea una scritta ma un disegno. In comune con il writer ha la riappropriazione di un luogo, ma il modo in cui lo affronta è diverso, dipinge per lasciare un messaggio più complesso, a volte di carattere politico o sociale, a volte puramente estetico, espresso nel modo semplice e immediato dell’immagine. Bansky per esempio traccia un messaggio di critica sociale molto diretto.

Che cosa è importante comunicare attraverso la Street art? 

Più che cosa è importante comunicare è interessante vivere l’assenza di regole tipica dell’arte nel suo concetto più alto. È libertà di espressione che esiste in poche altre manifestazioni dell’ arte contemporanea, che spesso invece è vincolata da mode, committenti e meccanismi di un mercato che la sta influenzando fortemente. Ecco invece che la Street art, nella sua forma più pura, è libera e fuori controllo: la vera natura dell’arte.

Qual è la tua motivazione a partecipare a Este in Fiore 2017, coinvolgendo anche altri artisti? 

La libertà di espressione con un solo tema, senza altri limiti, è una cosa abbastanza rara per una manifestazione. Quando c’è la possibilità di fare arte senza scendere a eccessivi compromessi con la propria espressività è un’esperienza interessante che vale la pena fare.

Ti consideri un Artista? 

Se avere la necessità di esprimersi tramite la creatività ti dà il diritto di definirti artista, sì. Ma è comunque un termine che mi incute piuttosto soggezione.

Cos’è l’arte per te?  

Arte è espressione. Anima. Quando riesci a tirare fuori l’anima attraverso un mezzo di espressione, hai conosciuto l’arte.

Intervista di Ilaria De Togni
autrice de “Il Sogno di Keribe”

2017-05-12T09:19:20+00:00